Queer in FLUO 15.11.2014

Foto del Queer Party del 15 Novembre 2014 allo Sporting via Milano 26 Sassari. Foto di Robert Wall

  • Marco

    ma che senso ha invitare un attore porno gay e fargli fare uno spettacolo con transessuali? Per non parlare del pubblico, perchè ci sono anche donne?
    Nulla contro queste iniziative, ma in Sardegna ci vorrebbero veri cruising bar e saune per soli uomini, come avviene in tutto il mondo occidentale….invece andiamo avanti con questi spettacolini da italietta anni ’70 con i travestiti e drag queen.
    Immaginate quanto si potrebbe fatturare con un locale come dico io….considerando che di fatto non ci sarebbe nemmeno concorrenza.

    • Max

      Transessuali? Io non ne vedo. Drag e travestite si. Se non sai la differenza dovresti chiederti il perchè. A meno che tu abbia la sfera di cristallo credo che il tuo post si basi sul bla bla sardofobico, proprio delle emigrate sarde. Vivi bene dovunque tu sia e impara ad apprezzare quello che offre la tua terra che qualcuno ha fatto e non certo tu. Buone cose!

      • Marco

        Non capisco il senso della tua risposta, a parte che non ho avuto il piacere di vedere cosa si nasconde sotto i costumi di quelle persone e tanto meno di capire a che sesso pensano di appartenere, ma non ho capito perchè mi dai del sardofobico, io sono sardo e pure indipendentista. Ho soltanto esposto un dato di fatto….in Sardegna non esiste turismo gay e in quanto a iniziative siamo fermi all’età della pietra. Non sto criticando voi del mos, il mio è un discorso generale, è assurdo che nella sola Ibiza che è poco più grande di uno scoglio, ci siano decine di locali gay, mentre in Sardegna non esiste praticamente nulla. Leggi cosa scrivono sul Lonely Planet sul turismo gay in Sardegna: “There is practically no open gay scene on the island”…. c’è da vergognarsi per come ci dipingono.

        • max

          Si capiva che sei sardo. Il sardofobico è infatti legato alle “emigrate sarde”. Cmq, a parte le battute, la tua considerazione è piuttosto superficiale e non tiene conto delle differenti realtà e reazioni della gente, sopratutto dei froci. Ibiza è piena di locali gay perchè è una meta turistica internazionale e un centro di musica house che, come è noto, è stata inventata da gay ed è seguita da molti gay, per cui ha un turismo abbastanza specifico. La Sardegna ha un turismo molto familiare e distribuito su un territorio vastissimo (da Tortolì chi viene a ballare ad Alghero). Per cui le serata che organizzi devono tenere conto delle situazioni. Quella delle foto era una serata a Novembre, turisti circa zero. E le drag ci sono perchè la serata è mista, altrimenti non ci potrebbe essere alcuna serata. E comunque sia, la sola vista del cazzo del pornostar ha infastidito molti/e. Per capirci: l’offerta è data dalla domanda. Se la domanda non c’è perchè tutti sono froci all’estero ma non lo sono a casa, che offerta vuoi che ci sia??? Nella festa del Pride dello scorso anno ad Alghero abbiamo fatto 1500 persone. Ma era un Pride ed era ad Alghero in estate. Del turismo gay ne parliamo già da anni ma non è per niente semplice se d offerta turistica, in genere, c’è molto poco. Ma comunque sia una sauna o un cruising bar in Sardegna non potrebbe esistere, non c’è il tanto (siamo sempre poco più di un milione su un territorio grande quanto la Sicilia che ne conta 5 di milioni). Da ultimo una considerazione: se i froci per essere tali devono andare all’estero per andare nei cruising e nelle saune e poi quando ritornano qui sono ancora nascosti, come potrebbe sopravvivere un circuito gay?